Pubblicato il: 30/10/2026
L’ATUM Academy entra nel vivo e si consolida come percorso formativo tecnico su persone e asset
1 team organizzativo; 4 Responsabili di progetto; 7 date; 4 docenti; 3 aree tematiche; 36 risorse coinvolte.
Sono i (primi) numeri dell’Atum Academy, il percorso formativo-tecnico, in modalità training on the job, che – dopo gli incontri propedeutici negli scorsi anni – ha preso il via ufficialmente ieri in modo strutturato come modello formativo programmatico e continuativo su tutte e tre le sedi del Gruppo. Con un team organizzativo dedicato e formatori interni, gli specialisti sugli specifici asset, appositamente formati per le rispettive sessioni.
COMPETENZE PER CRESCERE
Un modello ibrido, in presenza e a distanza, per consegnare trasversalmente alle risorse interne le competenze tecniche fondamentali sugli asset con l’obiettivo di crescere nella conoscenza sulla proposizione tecnologica di Atumtek Group, oggetto di un rebranding fondamentale in ottica di ecosistema modulare.
PRIMO FOCUS, la PRODUCT FACTORY. I PORTALI B2C
Questa prima parte del percorso è dedicato a tutte le persone della Product Factory, sia dipendenti sia consulenti, guidata da Stefano Ribolzi,e sarà suddivisa in tre sessioni verticali sui prodotti. “In cattedra” come docenti formatori: Simone Piccinini, su modulo Wise Portal, che ha dato il via oggi all’Academy nella sede di Milano, guardando in particolare al mondo B2C; quindi, il prossimo 6 novembre gli specialisti Piergiorgio Mandotti e Giuseppe Tedoldi su modulo sinistri Wise Claims dalla sede di Crema; il 13 novembre Andrea Valdameri su Wise Policy, il modulo di Portafoglio Danni e moduli cross.
Perché raccontare di un’Academy interna anche alla nostra community di clienti e partner?
«Sono assolutamente convinto che il sapere condiviso si moltiplica e fa crescere. E si cresce insieme partendo dalle persone e dalle competenze. Ecco perché abbiamo investito in tempo e persone nel progetto dell’ATUM Academy – le parole di introduzione del presidente Fabio Piccinini – perché lavorare sulla formazione delle nostre risorse è un investimento che si riverbera necessariamente sulla nostra reputazione e posizionamento, ma anche sulla crescita condivisa con i nostri clienti. Persone e asset sono il patrimonio più importante che abbiamo in azienda e vogliamo valorizzare entrambi. Solo conoscendo approfonditamente gli asset, tutti sapranno “governare” gli strumenti. Un percorso che abbiamo strutturato con un approccio ben preciso, tecnico, specialistico e on the job. Vogliamo far passare alle risorse un concetto importante: noi siamo la tecnologia che sta dietro i tanti sistemi di Compagnia. Siamo responsabili del servizio che quotidianamente i nostri clienti danno agli utenti. È un significato forte di responsabilità. Ecco perché lo abbiamo costruito come percorso proattivo e costruttivo: perché è un’occasione di crescita, un momento prezioso. Siate curiosi! Questa è la nostra casa e la casa si costruisce insieme».
Il ringraziamento del presidente è andato, quindi, al team di progetto dell’Academy: a Francesca Colombo, Alberto Stella; Stefano Ribolzi e Massimiliano Grimoldi e a tutti i docenti.
«C’è una parola che sintetizza tutto questo percorso che abbiamo messo a terra: ed è opportunità – le parole di Stefano Ribolzi, responsabile della Factory interna -. L’Atum Academy è un’opportunità per tutti i partecipanti, perché dobbiamo uscire da questi incontri, conoscendo e sapendo qualcosa in più. È un’opportunità anche per i docenti, perché è occasione per trasferire conoscenza e per far crescere il Gruppo. Saranno sessioni molto tecniche su applicativi che utilizzate tutti i giorni: un approccio molto concreto che esorta a fare domande, ad approfondire, in un’interazione costruttiva. Sulla struttura, sull’evolutiva di prodotto, spiegata attraverso casi concreti».